Dieta dell’orologio: cos’è e come funziona

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Quanto conta l’orario dei pasti per dimagrire? Gli studiosi ritengono che per perdere peso più rapidamente si dovrebbe consumare l’ultimo pasto della giornata entro le due di pomeriggio.

Mangiare in una fascia oraria ridotta permette di dimagrire più efficacemente. E’ quanto scoperto da una ricerca condotta presso il Louisiana State University’s Pennington Biomedical Research Center.

L’esperimento ha coinvolto 11 donne e 11 uomini in sovrappeso. E’ stato chiesto loro di consumare i pasti dalle 8 alle 20 per 4 giorni consecutivi, e dalle 8 alle 14 per i 4 giorni seguenti. Nelle due fasi dell’esperimento i partecipanti hanno assunto la stessa quantità di calorie, in modo da poter confrontare i risultati così ottenuti.

Il test ha dato esiti molto interessanti: mangiare tra le 8 alle 14 aiuta a bruciare i grassi più velocemente, favorendo un dimagrimento più rapido.

Mangiare presto, all’interno di una fascia oraria limitata, stimola il metabolismo e consente di bruciare una maggiore quantità di grasso corporeo durante il sonno.

La dieta dell’orologio potrebbe aiutare a perdere i chili in eccesso senza effettuare cambiamenti sul regime alimentare, ma semplicemente modificando l’orario dei pasti. Si tratta, tuttavia, di un programma dietetico a tutti gli effetti perciò, prima di iniziare a seguirlo, è consigliato consultare il proprio medico curante.

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