Alimentazione incontrollata: un disturbo sempre più frequente

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Alimentazione incontrollata: un disturbo sempre più frequente

Molto più frequente di quanto si pensi e molto spesso sottovalutata l’alimentazione incontrollata è un vero e proprio disturbo legato al cibo che si verifica con la comparsa d’abbuffate di cibo quotidiane e che a lungo andare riesce a causare problemi psico-fisici non indifferente. Questo disturbo si diversifica da bulimia o anoressia perchè non provoca atteggiamenti compensativi o punitivi come il vomito o un’intensa attività fisica, ma si concreta in episodi ripetuti di abbuffate. Secondo alcuni recenti studi colpisce soprattutto le donne, è legato a problemi d’obesità e molto spesso insorge in seguito a continue e ripetute diete eccessivamente drastiche. Alcuni sintomi della BED sono soprattutto il fatto di non riuscire a smettere di mangiare nonostante la mancanza d’appetito, il mangiare da soli e in modo veloce e infine la frequenza di questi episodi deve essere d’almeno due a settimana.

Alimentazione incontrollata: per guarire occorre un’alimentazione equilibrata e una terapia psicologica adeguata

L‘alimentazione incontrollata per definirsi patologica deve essere legata a questi importanti sintomi che insieme definiscono anche la necessità d’aiutare il soggetto che ha come unico pensiero quello di mangiare in modo eccessivo e decisamente squilibrato. Come abbiamo detto questo disturbo non comporta vomito o un’eccessiva attività fisica per smaltire ciò che è stato ingerito ma si concentra soprattutto sul bisogno malato d’ingerire qualsiasi cosa come valvola di sfogo. Ovviamente a questo malessere sono legati aspetti psicologici come la depressione, l’ansia il disturbo sociale, il tutto si aggrava se la BED assume il nome di Night Eating Disorder una variante molto nota che si concretizza in abbuffate notturne. Si può curare questo disturbo sia con l’aiuto di un dietologo specializzato che con un psicologo che dovrà integrarsi con gli operatori alimentari per far superare al soggetto il disagio mentale. In alcuni casi e a discrezione del medico la cura può essere integrata con dei farmaci appositi.

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