I benefici della dieta del sonno

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Dieta Plank menu, vantaggi e svantaggi

La cosiddetta “Sleeping Diet” è ormai universalmente riconosciuta grazie ad una serie di studi scientifici, che hanno effettivamente provato la stretta relazione tra il sonno e il metabolismo.

L’organismo umano segue difatti un ritmo preciso di veglia e sonno. Due fasi ben distinte durante le quali il corpo rilascia ormoni differenti, che condizionano anche l’aumento o la diminuzione del peso.

In particolare durante la notte viene prodotta la Grelina, un ormone che stimola il senso della fame e soprattutto induce il corpo a ricercare cibi che contengono carboidrati.

Non a caso si dice che la colazione sia il pasto più importante durante il giorno, proprio perché se si forniscono all’organismo le calorie che richiede attraverso carboidrati salutari e privi di grassi saturi, l’appetito viene saziato e  potremmo effettivamente iniziare al meglio il nuovo giorno.

Una perfetta dieta allora è data dalla combinazione di un buon numero di ore di sonno (circa 8) preferibilmente ad orari regolari, seguite poi da una colazione sana e ricca di carboidrati che esaurisca il livello di Grelina nel sangue.

Si istaura perciò un circolo vizioso in cui la qualità del sonno è anche dovuta all’alimentazione. Una colazione povera ci indurrà ad una cena troppo sostanziosa, che a sua volta ritarderà e comprometterà il ciclo di sonno.

È importante tenere a mente che dormire di più non significa produrre più Grelina, semmai il contrario. Quando si dorme poco e male, questo ormone è maggiormente presente nel nostro sangue e ci spinge ad un’alimentazione scorretta.

Nonostante l’evidenza degli studi scientifici, il sonno continua ad essere uno degli ultimi fattori presi in considerazione quando si affronta una qualsiasi dieta. In alcuni casi, addirittura, si indaga sugli eventuali benefici della privazione del sonno negli sport mentali, come il recente studio condotto sui giocatori di poker.

Le false credenze che si associano agli stati di veglia e di sonno sono tantissime e bisogna davvero tenere in mente che il nostro organismo necessita di una media di 8 ore di sonno a notte, per funzionare al meglio.

Pensare che ridurre gli stati di sonno aumentando quelli di veglia aiuti a bruciare più calorie e a perdere peso è solo una falsa credenza.

Solo dei ritmi di vita sani e regolari possono permettere al nostro organismo di produrre la giusta quantità di ormoni, come la Grelina, e la cosiddetta “Spleeping Diet” dovrebbe un vero e proprio stile di vita e non una dieta da seguire saltuariamente.

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