Fibre alimentari solubili e insolubili: importanza nella dieta

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fibre solubili e insolubili importanza nella dieta

fibre solubili e insolubili importanza nella dieta

Ai fini di una sana alimentazione quotidiana e di un regolare funzionamento dell’organismo, le fibre alimentari solubili e insolubili ricoprono un ruolo di primaria importanza nella dieta, nella prevenzione di alcune malattie cronico-degenerative (diabete, malattie cardiovascolari e tumori al colon-retto) e nella lotta alla stipsi ed alla diverticolosi.

Cosa sono le fibre? Quando sono state consigliare nel regime dietetico? Che differenze ci sono fra le fibre alimentari solubili e insolubili? Rispondiamo in estrema sintesi a queste domande.

Le fibre alimentari sono identificate come polisaccaridi non amidacei, in quanto esercitano effetti di tipologia funzionale e metabolica che fanno sì che queste vengano considerate imprescindibili nella dieta. Essendo la combinazione di carboidrati indigeribili, fra cui rientrano anche la pectina, la lignina, la siberina, la cutina insieme a materiali cerosi ed esteri fenolici, le fibre alimentari non possono essere considerate come nutrienti.

Fibre alimentari solubili e insolubili : differenze

In riferimento alle differenze tra fibre alimentari solubili e insolubili, ci limitiamo a dire in primo luogo che tutto dipende dal grado di solubilità in acqua dei loro costituenti: gomme mucillagini e pectine, presenti in abbondanza nei legumi e nella frutta sono fibre solubili, mentre lignine e cellulose presenti in verdure e cereali (oltre che nella buccia dei frutti) sono fibre insolubili.

Addentrandoci nei dettagli, le fibre solubili quando vengono a contatto con l’acqua formano una sorta di massa gelatinosa, perfettamente in grado di regolare l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi da parte dell’organismo, oltre che di rallentare la digestione. Le fibre insolubili, invece, sono in grado di assorbire acqua dall’intestino, al fine di ammorbidire le feci che quindi sono più semplici da espellere.

In entrambi i casi, la loro importanza è palese nella dieta, tanto è vero che all’inizio del Novecento venivano indicate quotidianamente dai naturopati ai loro pazienti. E  distanza di un secolo le cose non sono cambiate più di tanto, visto che medici, nutrizionisti, dietisti e personal trainer ne consigliano l’assunzione quotidiana.

Infine, per concludere il discorso sulle fibre alimentari solubili e insolubili e sulla loro importanza nella dieta, specifichiamo che è opportuno garantire all’organismo circa 30 grammi di fibre al giorno, di cui il 75% insolubili ed il 25% solubili. Tutto questo partendo dalla colazione a base di cereali integrali, continuando a pranzo e a cena con pane integrale, legumi, frutta e verdura.

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