No Diet day, una giornata dedicata al buon cibo

0
18

No Diet day, una giornata dedicata al buon cibo

Già da qualche anno il 6 maggio si festeggia il No Diet Day una giornata dedicata a condannare tutte le diete per almeno 24 ore. Non è un giorno dove celebrare il cibo spazzatura o abbuffate ingiustificate ma un momento speciale che ha come scopo quello di mettere in evidenza un rapporto sano con il cibo e che condanna sotto ogni tipo di rappresentanza tutte quelle patologie legate all’alimentazione come l’anoressia e la bulimia o anche disagi minori. Il No Diet Day ha origini in Gran Bretagna su iniziativa della scrittrice Mary Evans Young, autrice del libro Diet Breaking “Having it all without having to diet” e fondatrice dell’associazione Diet Breakers, ex anoressica ha sentito il bisogno di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su un problema così radicato come quello di seguire diete sbagliate, inopportuno oltre che drastiche e non consigliate da medici specializzati. L’intellettuale richiede che in questa giornata sia messo l’accento sul buon cibo, sulla definizione di forma fisica perfetta oggi condizionata da canoni troppo rigidi e sulle numerose ossessioni legate al peso corporeo.

Il No Diet Day, una giornata per amarsi

Il No Diet Day ha conquistato prima gli USA, il Canada e l’Australia solo recentemente è approdato in Italia che lo ha fatto proprio senza eccessive difficoltà. Il bisogno di condannare tutte quelle diete definite miracolose è sempre più evidente, occorre infatti imporre una maggiore educazione alimentare sin dai primi anni di vita, un modus vivendi che non deve costringere a eccessive limitazioni ma che deve portare a mangiare di tutto tenendo anche conto di quei standard personali che andrebbero valutati da tutti quegli specialisti, medici che si occupano d’alimentazione. Raggiungere la forma fisica è importante ma questo prescinde da un obbligo sociale, occorre infatti liberarsi da quella ossessione ormai riconosciuta in ogni ambiente d’essere magri: ognuno dovrebbe amarsi e accettarsi ironizzando, quando è possibile, anche su qualche chilo in più.

Comments