Definizione muscolare: la dieta “low carb” funziona davvero?

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Per definizione muscolare si intende la perdita di una certa quantità di grasso e acqua, al fine di portare in evidenza la muscolatura sottostante e la relativa separazione dei gruppi. Vediamo quindi il ruolo e le potenzialità di una dieta low carb, in vista di tale obiettivo.

La dieta low carb è un modello di alimentazione che prevede un basso apporto di carboidrati: con questa scelta si cerca di controllare la chetosi (processo che avviene nel sangue quando il corpo inizia a bruciare la scorta lipidica per produrre energia) e la secrezione di insulina. Esempi di modelli low carb per promuovere la definizione muscolare sono la dieta Atkins, la dieta Montignac, la dieta metabolica, la dieta cosidetta dell’astronauta.

Definizione muscolare: il ruolo delle calorie

Inizialmente, le diete low carb si rivelano utili alla definizione muscolare perché limitando l’apporto di carboidrati si riducono notevolmente le calorie ingerite. Con un esempio si può chiarire tale concetto: in Italia molte persone adottano una dieta che prevede circa il 60% di carboidrati. Adottando un regime low carb, la percentuale scende al 30% e le calorie perse non vengono mai del tutto compensate dall’aumentato apporto di lipidi e proteine. Questo avviene poiché gli alimenti proteici sono in genere meno appetibili rispetto a quelli ricchi di carboidrati: è più frequente mangiare tutti i giorni pane e pasta, piuttosto che consumare quotidianamente la carne.

Definizione muscolare: la dieta low carb serve a poco

La dieta low carb può garantire un evidente dimagrimento in poco tempo ma non è una scelta corretta sul lungo periodo. I modelli proposti di diete low carb non assicurano all’organismo tutte le sostanze nutritive necessarie: a seconda delle differenti tipologie, il loro apporto di glucidi varia da 30 a 120 grammi quotidiani. Tali quantità non possono essere sufficienti per un soggetto che conduce una vita sedentaria (che necessita di 140/180 grammi al giorno di glucosio) nè tantomeno per l’attività sportiva (che richiede 250/300 grammi giornalieri).

Il sedentario potrebbe teoricamente seguire tale dieta e riscontrare meno problemi, con la certezza di risultati visibili sul breve termine. Lo sportivo invece vedrebbe ben presto penalizzate le proprie prestazioni.
La dieta low carb è spesso scelta, oltre che dai sedentari, anche da chi segue un allenamento con i pesi. I vantaggi metabolici che questi atleti credono di ottenere sono solo ipotetici: lo sforzo di sollevamento non comporta un così elevato dispendio energetico, né stimola l’attività cardiovascolare. Per questo motivo le loro prestazioni non vengono intaccate subito dall’insufficienza nutrizionale della dieta, a differenza di chi si allena a medio / alta intensità.

Una alimentazione sana ed equilibrata e un adeguato stile di vita deve essere accompagnato da una pratica sportiva a media intensità, sforzo incompatibile con la dieta low carb: a dimostrazione di ciò, non esistono atleti di alto livello che seguono questo tipo di alimentazione. In conclusione, per incrementare la propria definizione muscolare, la dieta low carb rappresenta una scelta perseguibile generalmente sul breve periodo e da categorie di soggetti sedentari o che si allenano a bassa intensità, per ottenere un risultato visibile in poco tempo.

Gli integratori per la prestazione nella dieta low carb

Poichè però sono molti i body builder che erroneamente decidono di seguire questo stile di alimentazione, anche per periodi prolungati, vediamo quali integratori possono essere di aiuto per sopperire alla richiesta energetica durante la sessione di allenamento intenso con i pesi.

La creatina in questo caso è un “must”, si tratta infatti di un composto che riesce a migliorare il rilascio di Atp, molecole ad alta energia che sono indispensabili per le attività fisiche di breve durante ma molto intense, proprio come quelle relative al sollevamento dei pesi.

Un altro composto che può essere di aiuto in questo tipo di alimentazione, è la caffeina, uno stimolante alcaloide che agendo sulle catecolamine (adrenalina, dopamina eccetera), aiuta il metabolismo a prepararsi per lo sforzo imminente, aumentando la gittata cardiaca, l’ossigenazione del muscoli e la gluconeogenesi.

Infine non dimentichiamo che con la dieta low carb il catabolismo muscolare è dietro l’angolo, dunque si necessita di assumere anche dei potenti antiproteolitici come il KIC, l’HMB o ancora la fosfatidilserina.

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