Diete: uno studio rivaluta il digiuno

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Sin dai tempi antichi si è sempre pensato che l’alimentazione influisse sullo stato di salute della persona, sotto ogni aspetto; col tempo poi si è capito come stare bene era sinonimo di mangiare bene, sono state create diete dimagranti, diete per chi fa sport e tanto altro ma su una cosa da sempre si è stati convinti: che il digiuno non era per nessun motivo contemplato nelle alimentazioni umane. Ma qualcosa sembra essere cambiato oggi; secondo alcuni studi realizzati da esperti del settore, se per cinque giorni al mese non si mangia, si otterrebbero degli effetti positivi anti invecchiamento.

In pratica si tratterebbe di un digiuno controllato, un regime alimentare denominato dieta mima-digiuno, messa a punto dal biologo Valter Longo (che lavora tra gli Stati Uniti e l’Italia su queste tematiche) il quale prevede per soli 5 giorni al mese astinenza dal cibo e nel resto del tempo la possibilità di mangiare normalmente, Questa particolare dieta rallenterebbe l’invecchiamento del corpo e aiuterebbe a diminuire i fattori di rischio collegati ad alcune malattie che si dice possano essere legate proprio ad una alimentazione sbagliata, come il cancro, il diabete e le malattie cardiovascolari.

Gli studi che sono stati fatti dal biologo e dalla sua equipe confermerebbero come il digiuno e la restrizione calorica, apporterebbero benefici dimostrabili e aiuterebbero a ridurre appunto il rischio di malattie (gli studi sono stati fatti quasi esclusivamente sugli animali) ma di contro non sembra essere facile pensare di fare la fame per giornate intere, cosa che potrebbe comunque esporre le persone a dei rischi. Diverso potrebbe essere il digiuno “parziale”, qualcosa che si è già vista per l’uomo in alcune tradizioni religiose che prevedevano solo per un periodo di tempo nel corso della giornata l’astinenza dal cibo.

Ad ogni modo i primi risultati di questa dieta sono arrivati: le persone sane che hanno seguito questa dieta mima-digiuno, e si sono alimentati normalmente durante il giorno e per 5 giorni consecutivi contendo le calorie (non oltre 1000 e solo con pochi carboidrati, proteine e grassi “buoni”) hanno ottenuto un miglioramento nell’arca di tre mesi impensabile: circonferenza della vita ridotta, grasso corporeo nettamente diminuito e una perdita di peso. Oltre a questi fattori c’è da confermare anche i miglioramenti di parametri fisiologici e matabolici come la pressione sanguigna e  il colesterolo. Unici “nei” sono state le sensazioni di debolezza o affaticamento e qualche mal di testa dovuto alla mancanza di calorie e carboidrati.

Insomma questa teoria data dalla dieta mima-digiuno sarebbe in grado di azionare meccanismi a livello di cellule e tessuti che andrebbero ad influire positivamente su diversi aspetti fisici e mentali, e a ridurre rischi di malattie. Ovviamente non è pensabile iniziare un regime alimentare simile se non si è in perfetta forma fisica e salutare e soprattutto se alle spalle non c’è il controllo di un medico perchè prendere troppo alla leggera una dieta, come ricorda anche il sito specialistico Consigli benessere, qualunque essa sia potrebbe rivelarsi potenzialmente più negativa di quanto si possa immaginare.

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