Fanghi anticellulite : funzionano?

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Fanghi-anticellulite

Quando si parla di fanghi anticellulite si fa riferimento a diverse miscele di prodotti e di elementi con proprietà benefiche specifiche per contrastare uno degli inestetismi tanto odiato dalle donne. Gli elementi naturali che si utilizzano sono diversi, si possono ad esempio utilizzare alghe, sali minerali ed altri elementi naturali come caffeina, aloe, cacao, mescolati con acqua e argilla.

Fanghi anticellulite : funzionano?

In base agli elementi con cui sono composti, i fanghi anticellulite hanno diversi effetti positivi. L’applicazione di un trattamento di fanghi sulla pelle agisce per la riduzione della circonferenza, per ammorbidire ed idratare la pelle, per favorire l’eliminazione dei liquidi di ristagno che sono alla base dell’effetto buccia d’arancia. Tra gli elementi che sono molto utilizzati nei fanghi anticellulite troviamo inoltre, l’olio di mais, un elemento che è molto utile per rendere tonica la pelle soprattutto nei punti critici come i glutei e estratti di semi di pompelmo, un elemento molto utile per contrastare la formazione dei cuscinetti.

Per raggiungere risultati positivi, è molto importante anche la tecnica con cui si eseguono i trattamenti anticellulite con i fanghi. Esistono ad esempio dei trattamenti che si devono eseguire in due o 3 fasi. Ad esempio una prima fase in cui si applicano i fanghi anticellulite sulla pelle, anche a diverse temperature, tra i 30 e i 50 gradi per attivare la microcircolazione interna. Dopo l’applicazione si lascia riposare il trattamento, per poi procedere ad un lavaggio con altri elementi che rivitalizzano i tessuti. In base al prodotto e alla tipologia del trattamento i fanghi anticellulite possono essere applicati dalle 2 alle 3 volte a settimana in un ciclo costante di sedute.

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