Dieta Plank: menu, vantaggi e svantaggi

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Dieta Plank menu, vantaggi e svantaggi

Dieta Plank menu, vantaggi e svantaggi

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico che promette di perdere ben 9 chili nel giro di due settimane. Chiaramente, come per la maggior parte delle diete che permettono la perdita di peso nell’arco di un lasso di tempo concentrato, anche nel caso della dieta Plank non mancano le critiche degli addetti ai lavori.

Dieta Plank: menu

Partiamo subito dicendo che trattasi di regime alimentare ferreo, in quanto non è ammesso cambiare un cibo con un altro, sbilanciato, con consumo di fibre e carboidrati vicini allo zero, di cui non si conoscono le origini (fondatore incluso). Chi segue questa dieta deve escludere dalle proprie abitudini alimentari anche dolcificanti, condimenti, caffeina, bevande alcoliche e bevande gassate. Due sono gli scopi primari della dieta Plank: il primo è quello di spingere l’organismo ad attivare il metabolismo proteico per la produzione di energia. Perciò, sono le uova l’elemento cardine di questo regime alimentare iperproteico. Vedremo in seguito, come l’eccessiva assunzione di uova non viene giudicata positivamente da molti nutrizionisti.

Inoltre, la colazione quotidiana è a base di tè non zuccherato con consumazione di fette biscottate solo a giorni alterni. Il pranzo e la cena di chi segue questa dieta vertono su piatti unici, siano essi a base di carne (bistecca alla griglia, pollo alla griglia, prosciutto cotto), di uova, di verdure (sedano, finocchi, insalata, pomodori, carote) o di pesce (al vapore).

Dieta Plank: vantaggi e svantaggi

Tra i vantaggi della dieta Plank abbiamo la perdita di peso assicurata nella maggior parte dei casi (almeno è così a detta di chi ha seguito questo regime alimentare ferreo). Viene cambiato il metabolismo e vengono bruciati i grassi in eccesso ed i chili superflui. Dunque, se l’obiettivo primario è quello di dimagrire, la dieta Plank nella maggior parte dei casi centra in pieno lo scopo.

Tra gli svantaggi, avevamo fatto riferimento all’eccessivo consumo di uova, giudicate in maniera errata acceleratori del metabolismo. E’ opportuno precisare che le uova sono particolarmente ricche di colesterolo e a lungo andare possono causare problematiche di tipo cardiovascolare. C’è poi da dire che nel momento in cui il metabolismo rallenta, la dieta Plank non prevede forme di mantenimento. Ergo, si ha il cosiddetto effetto boomerang con aumento delle possibilità di ripresa dei chili superflui precedentemente smaltiti. E anche la salute dell’organismo ed in particolare dei reni ne risentono.

Ecco perché la maggior parte dei nutrizionisti e dei dietologi sconsiglia di seguire la dieta Plank.

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