L’aquafaba, la rivoluzione alimentare nel mondo vegano e non solo

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Aquafaba

L’aquafaba, la rivoluzione alimentare nel mondo vegano e non solo

L’aquafaba ovvero l’ingrediente considerato sostituto delle uova e dunque amato dal mondo vegano e non solo si sta conquistando un posto d’onore nel mondo dell’alta pasticceria ma anche della cucina in generale. Ma che cos’è l’aquafaba? Il termine deriva dal latino aqua e faba ossia acqua e fagiolo e fa riferimento appunto all’acqua dove vengono cotti i legumi in particolare i fagioli e i ceci, è un ingrediente naturale al 100% ed è perfetto per sostituire le uova in ricette come la maionese, le meringhe o i biscotti. L’aquafaba è stata scoperta nel 2014 da un vegano che ne ha dato notizia su un noto food-blog e da quel momento l’interesse su questo interessante liquido capace di montarsi sostituendo alimenti provenienti dal mondo animale è andato crescendo. Per il momento l’industria alimentare, soprattutto quella specializzata nell’alimentazione vegana è impegnata a studiare un sistema più commerciale e economico per creare un aquafaba in scatola, uno studio pronto a dare i suoi risultati e che segnerà profondamente il mercato alimentare di un settore come quello vegano sempre in continua crescita e cambiamento.

L’aquafaba: proteine e amidi 100% vegetali

L’aquafaba contiene una buona percentuale di proteine, amidi e saponine, rilasciate in cottura dai legumi tutti elementi che rendono facile la sua funzione emulsionante ma anche quella lievitante. Riferita a tutti i legumi c’è da dire che l’acqua che rende meglio è quella dei ceci, un liquido che una volta montato è davvero simile per caratteristiche, anche se non per gusto, a quello delle chiare a neve. In rete si possono seguire tantissimi vegan-food-blogger che hanno fatto dell’aquafaba il loro ingredienti principale soprattutto per i dolci: meringhe, biscotti ma anche torte tutte vegetali dal sapore delicato e facilmente digeribili. Per il momento si usa il liquido dei ceci in scatola, ma come abbiamo già detto, l’industria alimentare si è già attivata per investire sulla novità che a quanto pare si annuncia davvero rivoluzionaria.

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