Il Groundig la magia e i benefici di camminare a piedi nudi

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Il Groundig la magia e i benefici di camminare a piedi nudi

Il Grounding è una nuova pratica che sta prendendo piede in tutti quegli ambienti che predicano la salute umana come un dogma imprescindibile, è un nuovo modo per connettersi con se stessi ma anche con l’energia terrestre che sfrutta proprio il concetto che il contatto diretto con il terreno evita accumuli elettrici che potrebbero essere pericolosi. Il grounding consiste proprio nel camminare a piedi nudi, cercando di sfruttare al meglio tutti i benefici energici che il contatto del corpo possa avere con il pavimento. Un metodo che oggi è molto sfruttato soprattutto per combattere alcune infiammazioni grazie ai benefici prodotti dall’energia elettrostatica.

Il groundig: armonia e benessere radicati al terreno

Il principio fondamentale del grounding deriva da una personale consapevolezza e sostiene: “che per vivere in armonia, ed essere ben presenti, è necessario avere un buon contatto con la terra, bisogna essere “radicati, ovvero bisogna essere in contatto con il proprio corpo rimanendo consapevoli della realtà.  L’esercizio base mira oltre che a sentire il contatto con il suolo, regolare il proprio respiro raggiungendo una rilassamento quasi totale e infine coinvolgere l’immaginazione, la mente deve convincersi d’essere ancorati al terreno. La pratica del grounding è nata recentemente su ispirazione di Alexander Lowen, morto nel 2008 a 98 anni, il medico sosteneva che gli uomini per affrontare e risolvere una serie di disagi di cui erano affetti dovevano in primis ritrovare la loro stabilità cercando le proprie radici proprio nel terreno, un modo alternativo e singolare per avere un sostegno e un punto di riferimento fermo e totale. Lowen sosteneva: “Lo scopo primario consiste nel radicare l’individuo nella realtà del suo corpo e della terra . Nella nostra cultura la gente ha un grande bisogno di ” lasciarsi andare”. Non dovremmo aver paura di arrenderci perchè ci arrendiamo ai nostri corpi, alla terra e alla vita. Ci abbandoniamo alla sola forza che in ultima analisi può sostenerci”