Dieta Blackburn: schema, alimenti e menu

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Dieta Blackburn schema, alimenti e menu

Dieta Blackburn schema, alimenti e menu

La dieta Blackburn, risalente al 1973, è ritornata molto di moda a distanza di anni, al punto da essere considerata uno dei metodi più diffusa nella lotta all’obesità ed al sovrappeso. Prima di parlare più in dettaglio di Dieta Blackburn: schema, alimenti e menu, ci limitiamo a dire che porta il nome di un medico statunitense che determinò i fabbisogni dell’organismo in fase di digiuno. La privazione calorica è in grado di neutralizzare l’azione anabolica dell’insulina in riferimento al metabolismo dei grassi. Ingerendo quindi delle proteine non contenenti idrato di carbonio, venivano minimizzati i problemi causati dal digiuno. Nel corso degli studi, il dottor Blackburn sostenne che era sufficiente assumere quantità di queste proteine tra 1,2 grammi e gli 1,5 grammi per KG di peso ideale.

Dieta Blackburn: schema, alimenti e menu

Questa dieta restrittiva, identificata come digiuno proteico, verte tutta attorno all’assunzione di cibi altamente proteici, aminoacidi inclusi, ed esclude categoricamente il consumo dei carboidrati.

Lo schema della dieta Blackburn è di tre fasi. In estrema sintesi, nella prima della durata di tre giorni è frequente avvertire sensazioni di fame e di debolezza per il semplice fatto che il cervello si serve delle riserve di glucosio dell’organismo. La seconda da il là alla lipolisi, permettendo la formazione dei corpi chetonici che hanno il compito di ridurre gli stimoli della fame e di apportare energia al corpo. Quanto dura questa fase? Inizia con il quarto giorno e termina fino alla fine della dieta, perché la terza ed ultima fase della dieta Blackburn non è altro che l’inizio del mantenimento che funziona come la più classica delle diete dissociate. Perciò, mai assumere nello stesso pasto differenti proteine e proteine e carboidrati.

Approfondendo il discorso sulla Dieta Blackburn quali sono i cibi consentiti? Tutti quelli ad alto contenuto proteico, fra cui carni rosse, carni bianche, uova e pesce magro. Da scartare, salmone, salumi, formaggi in quanto contenenti alte percentuali di grassi. Le uniche verdure ammesse in questa dieta restrittiva sono zucchine, broccoli, spinaci, fagiolini, melanzane, asparagi, porri e soia. Chiaramente, è ammesso anche il ricorso ad integratori e a preparati in sostituzione dei pasti.

Per un menù della dieta Blackburn vi invitiamo come sempre a rivolgervi ad un dietologo o ad un nutrizionista. In genere, nelle prime due fasi nelle quali si consumano proteine, verdure ed integratori, a colazione si può scegliere un caffè senza zucchero, a pranzo vitello, pollo, manzo o crostacei ed a cena uova, broccoli o zucchine. L’importante è che a pranzo e a cena venga assunto un integratore proteico.

Durante la terza fase, è importante scartare i carboidrati, rispettare la dieta dissociata e consumare i classici 5 pasti al giorno.

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