Come diventare personal trainer: indicazioni su come intraprendere questa professione

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Trinity College Sports Centre, Trinity College, Dublin, 10/7/2013 General view of Personal Trainers Mandatory Credit ©INPHO/James Crombie

Non ci si può improvvisare personal trainer. Figura professionale di alto profilo, estremamente in voga e potenzialmente molto redditizia, il personal trainer è un tecnico del settore fitness che gestisce e regolamenta l’esercizio fisico individuale di ogni cliente, per migliorarne la forma fisica e lo stato di salute. L’obiettivo del personal trainer è prendersi cura del benessere psico-fisico dei propri clienti, programmando una serie di allenamenti atti a raggiungere gli obiettivi prefissati.

I programmi di allenamento devono essere messi a punto a seconda di quelle che sono le caratteristiche morfologiche del cliente, il suo stile di vita ed i suoi obiettivi. Per garantire un servizio di qualità elevata, ogni aspetto deve essere studiato accuratamente. Le singole sessioni di allenamento della durata di un’ora dovranno essere adattate di volta in volta allo stato energetico ed emotivo del cliente.

Le possibilità lavorative e di guadagno di un professionista dello sport sono notevoli. Per diventare personal trainer la sola passione per il fitness non basta, occorrono impegno, dedizione ed un’approfondita conoscenza degli argomenti inerenti l’esercizio fisico, dall’ anatomia alla biomeccanica, oltre all’avere familiarità con nozioni di farmacologia, antropometria, chinesiologia, endocrinologia e molto altro ancora. Un vero professionista dello sport, a prescindere dall’esperienza acquisita, deve costantemente tenersi aggiornato.

Il personal trainer dovrebbe incarnare il concetto generale di salute e benessere. Un fisico tonico ed un aspetto curato sono fondamentali in questo lavoro. Un tecnico del fitness deve essere anche un buon comunicatore e motivatore. Questo è un aspetto di vitale importanza nel rapporto one to one. È fondamentale saper motivare il cliente ad allenarsi con costanza, trasmettergli sensazioni positive e fornirgli consigli su come seguire uno stile alimentare corretto ed equilibrato, suggerendo profili nutrizionali finalizzati al miglioramento dello stato di salute. Avvalendosi della consulenza di nutrizionisti, dietisti e dietologi competenti e qualificati, il personal trainer può anche fornire un piano nutrizionale dettagliato. La prescrizione di una dieta come atto curativo è atto riservato ad un medico dietologo.

Percorso di formazione

Il personal trainer, per essere definito tale, deve essere qualificato da corsi universitari e percorsi formativi organizzati da enti di formazione accreditati nel settore sportivo. Diffidate da chi vi propone veloci scorciatoie.

Seguire un percorso formativo specifico è indispensabile per ottenere le certificazioni necessarie per candidarsi come professionista del settore.

Diventare personal trainer è un traguardo ambito da molti appassionati di fitness che desiderano fare della propria passione una professione o una seconda attività. Le persone interessate a diventare professionisti dello sport sono prevalentemente di sesso maschile, ma sembra che pian piano anche le donne si stiano avvicinando a questo lavoro.

L’Accademia Italiana Personal Trainer (AIPT) è affiliata all’ ASI, acronimo per Associazioni Sportive Sociali Italiane, ente nazionale di promozione sportiva riconosciuto dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e dal Ministero dell’Interno. Il diploma ed il tesserino tecnico nazionale rilasciati al termine dei corsi per diventare personal trainer, tra i più professionalizzanti dell’intero panorama del fitness, sono validi su tutto il territorio nazionale e possono essere integrati con Master di specializzazione che permettono di ampliare ulteriormente le proprie conoscenze e le competenze.

La formazione didattica dell’Accademia Italiana Personal Trainer è fornita da docenti certificati SNaQ (Sistema Nazionale di Qualifica dei Tecnici Sportivi). Di grande valore sotto il profilo pratico, teorico e soprattutto umano, i corsi offerti dall’AIPT seguono il regolamento previsto dalla normativa nazionale e vengono strutturati in base agli standard qualitativi richiesti dallo SNaQ.

Il personal trainer deve altresì essere in possesso di un attestato di partecipazione ad un corso di pronto soccorso e rianimazione, per poter far fronte alle situazioni di emergenza.

Collocazione nel panorama lavorativo

L’esercizio dell’attività professionale dei professionisti dello sport non è condizionata all’iscrizione in uno specifico albo professionale. Pertanto, è possibile svolgere l’attività una volta aperta la Partita IVA. A differenza di un istruttore, infatti, il personal trainer lavora in modo individuale e specifico con i propri clienti, in qualità di libero professionista, non come dipendente.

Non essendo prevista una cassa di riferimento, il professionista dello sport dovrà iscriversi al fondo pensionistico INPS che prende il nome di Gestione Separata o all’ex ENPALS. A livello fiscale, invece, i personal trainer professionisti seguono le regole comuni ai liberi professionisti.

Le prestazioni effettuate prevedono l’imponibilità all’aliquota ordinaria IVA, attualmente al 22%. Qualora si opti per il regime dei minimi agevolato, invece, le prestazioni saranno esenti IVA.

 

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